A Trieste, c’è chi ha deciso di prendere il brunch e togliergli un limite fondamentale: il tempo. Home Sapore di Casa non è il classico locale da weekend, ma un posto dove puoi ordinare pancakes o una galette anche di martedì pomeriggio, senza sentirti fuori contesto.
L’idea è semplice: ricreare un ambiente familiare, accessibile, dove il comfort incontra una cucina che prende ispirazione da tutto il mondo.
Abbiamo intervistato Jacomo Matel e Sava Kostic, vediamo cosa ci raccontano di questo format così originale.
Home Sapore di Casa: un nome che è già una dichiarazione
Dietro al progetto ci sono quattro soci, tra cui Jacomo Matel e Sava Kostic. Il nome non è stato scelto a caso, ma racconta già tutto quello che succede dentro il locale.
“Il nome Home Sapore di Casa l’abbiamo scelto perché volevamo ricreare un ambiente familiare, un ambiente casalingo, un ambiente dove il cliente che viene da noi si deve sentire a casa.”
Non solo nell’atmosfera, ma anche nel piatto perché la componente “casereccia” diventa parte integrante dell’esperienza, dalla scelta degli ingredienti fino all’impostazione del menù.
Il brunch come chiave di tutto
Home nasce durante la Pandemia di COVID-19, in un momento in cui il settore era fermo e le abitudini completamente stravolte.
Ed è proprio lì che arriva l’intuizione.
“Il brunch è stata la nostra chiave di successo nel nostro format.”
A Trieste era già presente, ma limitato. Così Home Sapore di Casa decide di cambiare le regole.
“Abbiamo voluto ampliare un po’ il discorso del brunch e renderlo accessibile a tutti in tutti i momenti della settimana, non solo nel weekend e negli orari mirati.”
Una scelta che ha trasformato un’abitudine in un format.
Tra Bretagna, America e cucina italiana
La cucina di Home Sapore di Casa è una contaminazione continua, ma con radici molto precise.
La prima è personale. Jacomo ci racconta: “la prima è l’influenza francese, perché io sono francese. La mia famiglia è originaria della Bretagna.”
Da qui arrivano le galettes, uno dei piatti simbolo del locale: crepes di grano saraceno nate come piatto povero contadino e oggi diventate un elemento distintivo.
Accanto alla Francia, c’è l’America. Ci racconta sempre Jacomo: “questa passione è nata da diversi viaggi in America… dove mi sono appassionato alla cucina americana.”
Il risultato è un mix che unisce suggestioni internazionali e un approccio italiano fatto di qualità, attenzione e identità.

Ricerca continua e ingredienti fuori radar
Dietro al menù c’è un lavoro collettivo. Nessuna idea nasce da una sola persona, ma da un processo condiviso tra soci e cucina.
“Siamo sempre stati abituati a fare ricerca un po’ tutti quanti.”
La direzione è chiara: intercettare novità e portarle in carta prima che diventino mainstream. “Portiamo spesso e volentieri ingredienti nuovi che non sono ancora presenti sul mercato.”
Un esempio concreto?
“Ti parlo banalmente di un prodotto che noi abbiamo inserito quando nessuno lo trattava, il matcha.” E oggi si guarda già oltre, con nuove varianti e nuove sperimentazioni.
Organizzazione: il motore nascosto di Home Sapore di Casa
Per far funzionare un sistema così dinamico, serve assolutamente una struttura. E Home Sapore di Casa ha costruito un’organizzazione precisa, con ruoli chiari in ogni reparto.
“Abbiamo una divisione dei ruoli ben specifica… cercando di non dare troppi compiti ad ogni singola persona” dice Sava.
Sala, cucina, banco, gestione: ogni area ha il suo equilibrio. Un modo per garantire efficienza senza sacrificare la qualità del lavoro.

Meno fornitori, meno caos: il passaggio a Soplaya
Prima di Soplaya, la gestione era frammentata e complessa: “avevamo tantissimi fornitori… tante fatture, tanti prodotti diversi… e questo creava confusione.”
Il cambio arriva con l’idea di semplificare tutto.
“Abbiamo cercato di raggruppare quasi la totalità dei nostri fornitori in un fornitore unico.”
Un passaggio che ha ridotto attriti e aumentato il controllo.
“Con Soplaya tutto questo è diventato un po’ più facile da gestire.”
Dallo scetticismo alla svolta
All’inizio, però, qualche dubbio c’era perché non pensavano fosse possibile avere un fornitore unico. Poi qualcosa cambia: il servizio, il supporto, ma soprattutto il rapporto umano.
Perchè sì, Soplaya è una piattaforma digitale ma è composta da persone che hanno lavorato per anni in ristorazione.
“E così Soplaya è diventato un partner, non più un fornitore.” E l’impatto è stato concreto ci raccontano Sava e Jacomo: “ci ha svoltato la vita a livello aziendale.”
E oggi la quasi il 90% degli aquisti passa da Soplaya!
Home Sapore di Casa oggi: un progetto che guarda lontano
Dalla prima apertura nel 2021 alla seconda nel 2023, Home Sapore di Casa è cresciuto mantenendo una direzione chiara e l’obiettivo ora è espandersi, prima in Italia e poi oltre.
Ma senza perdere il punto di partenza: far sentire le persone nel posto giusto, senza bisogno di occasioni speciali.
Perché, in fondo, se il brunch può essere sempre, allora anche il sentirsi a casa può esserlo!
Se vuoi conoscere altre storie come queste sappi che sul nostro blog che trovi a decine 🚀

