Taverna dei fori imperiali

Taverna dei Fori Imperiali: 4 generazioni di tradizione romana

Taverna dei Fori Imperiali è un ristorante che a Roma, nel rione Monti, porta avanti da oltre un secolo la stessa filosofia: la cucina di casa, fatta per chi la casa non ce l’ha vicino.

Nata da una costola del ristorante del bisnonno, originario dell’Abruzzo, l’attività si trasferisce nella sede attuale nel 2000. Oggi è gestita dalla famiglia al completo: mamma Maria Grazia, i figli Claudia e Aldo, in una conduzione che è arrivata alla quarta generazione.

Taverna dei Fori Imperiali: 1 locale, 4 generazioni, 1 sola identità

“Nasce da una baracca che era quella originale, il ristorante del nonno di mio marito”, racconta Maria Grazia. “Nel 2000 ci siamo trasferiti su questa strada, con mio marito, me e i nostri due figli, che ormai avevano scelto questa strada dopo aver studiato. È stata una loro libera scelta, ma fin da piccoli hanno sempre imparato a stare nel locale.”

Aldo e Claudia sono cresciuti letteralmente dentro la cucina di famiglia. “Siamo nati e cresciuti in pentola, in padella, saltati in padella praticamente”, racconta Claudia, “perché siamo sempre stati abituati fin da piccoli a crescere al ristorante.”

Un passaggio generazionale che i due fratelli descrivono come naturale, quasi inevitabile. “Il passaggio per noi è quasi naturale”, spiega Aldo, “perché spesso abbiamo avuto clienti che erano clienti già ai tempi di mio nonno, di mio padre. È un piacere vedere passare le generazioni: ti confronti con le persone più grandi, poi diventano i figli, i nipoti. È un passaggio obbligatorio, ma per noi è un piacere.”

E la quinta generazione, forse, è già in vista: “C’è anche mio nipote che potrebbe essere la quinta generazione”, racconta Claudia. “Ora è al liceo, quindi è ancora presto, ma è già interessato.”

Tradizione prima di tutto, innovazione senza stravolgere

Come per molte famiglie che portano avanti un mestiere da generazioni, la parola d’ordine alla Taverna dei Fori Imperiali è continuità. “La filosofia del nostro ristorante è sempre la tradizione della cucina, delle generazioni che vanno avanti”, spiega Aldo. “Continuiamo a fare i classici, rivisitando un po’ i piatti ma sempre mantenendo la linea originale. Qualche innovazione sì, ma senza toccarla in modo eccessivo.”

Una linea che Maria Grazia conferma parlando dei figli: “Introducono anche qualcosa in più, ma sempre cercando di restare nella tradizione della nostra cucina.”

Per il futuro, la rotta non cambia. “Vogliamo continuare con questa filosofia, che penso sia quella giusta”, dice Aldo. “Vorremmo restare nella tradizione, senza vendersi al mondo che prova a cambiarti.”

Piatti della taverna dei fori imperiali

Attori, cantanti e ballerini: la storia di famiglia con lo spettacolo

Non è raro, alla Taverna dei Fori Imperiali, incrociare volti noti. Un legame con il mondo dello spettacolo che affonda le radici nella storia della famiglia. “Fin da piccolo mi ricordo che anche mio padre, con il ristorante di mio nonno, che ai tempi era vicino al Teatro dell’Opera, abbiamo sempre lavorato con molti cantanti e ballerini dell’opera”, racconta Aldo. “Anche qui continua questa tradizione di attori e gente dello spettacolo che ci viene a trovare: è sempre un grande piacere.”

Clienti più preparati, mestiere più complicato

Trent’anni di esperienza nella ristorazione permettono ad Aldo di osservare un cambiamento profondo nel rapporto con la clientela, complice l’esplosione di programmi televisivi e contenuti dedicati alla cucina. “Adesso è tutto diventato molto più complicato”, racconta. “Ci sono tanti programmi televisivi, tanti video, tante informazioni: molte persone, anche se non sono del mestiere, si sentono molto più preparate di noi che lo facciamo di professione. Quindi dobbiamo far capire che la nostra preparazione è comunque superiore alla loro. È diventato tutto più impegnativo.”

Un mestiere in cui, però, la famiglia continua a muoversi con la stessa attenzione verso tutti: “Fortunatamente abbiamo sia una clientela internazionale che una clientela di zona, romani e italiani che vengono da noi”, precisa Aldo.

Il ristorante come una seconda casa

Per Claudia, ciò che distingue davvero la Taverna dei Fori Imperiali è il rapporto umano con chi varca la porta. “Essendo un ristorante a conduzione familiare, quando un cliente ci viene a trovare è un po’ come se venisse a trovarci a casa nostra”, spiega. “Molto spesso si crea questo rapporto con i nostri clienti, che poi diventano amici. È sempre molto bello quando si fonde questo luogo di casa con quello dei nostri clienti.”

Un’attenzione che vale anche per chi lavora in cucina e in sala: “Il nostro ristorante è a conduzione familiare, ma anche chi lavora con noi fa parte della nostra famiglia”, aggiunge Claudia, ricordando anche i collaboratori storici cresciuti al fianco del padre, venuto a mancare nel 2017. “Anche i ragazzi della cucina che sono cresciuti insieme a nostro padre ci hanno lasciato un grande insegnamento: siamo ancora più concentrati nel fare del nostro meglio.”

Interni ed esterni della taverna dei fori imperiali

Dallo scetticismo alla scoperta: Soplaya entra in cucina

Introdurre la tecnologia in un ristorante che vive di tradizione non era scontato, soprattutto per chi, come Aldo, si definisce “poco avvezzo alla tecnologia”. “All’inizio ero un po’ scettico”, ammette lui stesso. Ma il passaggio, raccontano, è stato più semplice del previsto: “L’applicazione è molto intuitiva ed è stato molto facile”, spiega Claudia. “Prima eravamo abituati ad avere un rapporto telefonico, via messaggi o mail. Con Soplaya invece si semplifica tutto ed è molto più diretto.”

Un cambiamento netto rispetto al passato, quando gli ordini viaggiavano su telefonate e messaggi, con il rischio di scoprire solo il giorno dopo che un prodotto non era disponibile. “Con altre aziende facevamo l’ordine telefonicamente o per messaggio, e magari la mattina dopo scoprivamo che qualche prodotto non era disponibile: questo poteva essere un problema”, racconta Claudia. “Con Soplaya questo non è più possibile.”

Tracciabilità e nuove idee, i due vantaggi che pesano di più

Per una famiglia che tiene molto a sapere cosa mette nel piatto, la possibilità di controllare la filiera è uno dei punti di forza dell’app: “È molto facile per noi controllare il prodotto e chi lo produce, e per noi è molto importante sapere da dove viene tutto ciò che mettiamo nel piatto”, spiega Claudia. “Questa applicazione ci facilita molto, perché vediamo il prodotto e i produttori: è ottimale per noi.”

Ma Soplaya, raccontano, è diventata anche una fonte di ispirazione per il menù: “È molto divertente scoprire nuovi prodotti vedendo nell’applicazione tutti i prodotti che avete nel vostro database”, dice Claudia. “Guardando questo elenco puoi avere nuove idee per nuovi piatti, nuove ricette.”

Se dovesse riassumere Soplaya in una parola, Claudia non ha dubbi: “Semplifica molto il lavoro e rende tutto molto più diretto e facile.”

Taverna dei Fori Imperiali è la storia di una famiglia che, di generazione in generazione, ha scelto di restare fedele a se stessa: un ristorante-casa nel cuore di Roma, dove la tradizione non si stravolge, si tramanda.

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