storie e idee di gusto

Ordine e lotto minimo stanno rovinando il tuo nuovo menù

Per noi cuochi, la cucina non è solo il luogo dove trascorriamo buona parte della giornata – le classiche 8 ore di lavoro non esistono, neppure da contratto – ma anche il posto dove pensiamo, assaggiamo e creiamo, liberando la nostra fantasia.

Quante volte ti è capitato di pensare ad una nuova ricetta – magari la sera prima mentre cercavi di prendere sonno – e il giorno successivo volerla subito realizzare nella tua cucina, “giocando” con nuove combinazioni di sapori e profumi?

Ordine minimo: un freno alla fantasia e un salasso al portafogli

Un’emozione spesso limitata dall’ansia dei minimi d’ordine (o MOQ) o dei lotti minimi, che ci costringono ad acquistare più unità di un dato prodotto, anziché una sola.

Ad esempio, abbiamo in mente di provare a realizzare dei ravioli con ripieno di canestrelli ma, per farlo, dobbiamo acquistare minimo 4 sacchi di canestrelli da 1 Kg l’uno, quando invece ce ne basterebbe uno solo – e probabilmente pure avanzerebbe.

Immagino che anche tu, in questi anni di carriera, ti sia posto più volte la domanda: “Ma perché devo essere obbligato a comprare delle quantità di prodotto prestabilite, che potrei rischiare di dover buttare via?”

Sì perché dobbiamo tener conto anche di questo aspetto: se i canestrelli non ci danno il risultato sperato in termini di gusto e non siamo in grado di integrarli in altro modo nel nostro menù, il rischio è che vadano a male e, quindi, di doverli buttare via. E in quel momento non sono solo i canestrelli a fare un tuffo carpiato nel bidone della spazzatura ma anche i nostri soldi.

Se per un sacchetto di canestrelli da 1 Kg avremo speso a malapena 3,50 euro, per 4 sacchetti ne spendiamo 14. Prova ad applicare questo ragionamento a tutte le volte che hai fatto delle prove in cucina e hai dovuto comprare cartoni su cartoni dei più svariati prodotti solo per rispettare l’ordine minimo: quanti soldi hai speso inutilmente?

Troppi, troppi per fare delle semplici prove. Un cuoco dovrebbe aver la possibilità di esercitare la propria creatività senza vincoli eccessivi, soprattutto nelle fasi iniziali che riguardano lo sviluppo di un nuovo menu. Dopotutto è anche da questa “libertà” che dipende il successo della nostra proposta gastronomica e la sua non banalità.

3 reazioni che potresti avere dopo aver realizzato che l’ordine minimo non è una semplice noia

A questo punto, potresti avere una delle seguenti reazioni:

  • Decidi di lasciare tutto così com’è, tanto ormai ci sei abituato. Quindi aggiri il problema pensando ad altro, che ritieni avere una maggiore priorità
  • Ci pensi seriamente e cominci a chiamare tutti i tuoi fornitori, supplicandoli di regalarti dei campioni, con la consapevolezza che qualora dovesse andarti bene si tratta di una gentil concessione che ti fanno una tantum, su cui di fatto non puoi sempre fare affidamento
  • Hai deciso di dare una svolta alla tua cucina e cerchi una soluzione che ti permetta di ordinare i prodotti che desideri e di cui hai effettivamente bisogno senza però dover sottostare al “giogo” dei lotti minimi

Se hai scelto la terza, vediamo assieme quali sono le possibili soluzioni per arrivarci

assistente alla vendita con cassetta di frutta in negozio di frutta e verdura

Rivolgersi ai negozi specializzati per l’acquisto di prodotti singoli conviene davvero?

Ѐ vero, l’ordine minimo rappresenta un ostacolo non indifferente se vuoi “testare” delle nuove ricette. Eppure, alcuni cuochi hanno provato a rendere il problema un non-problema.

Al mattino, prima di entrare in cucina, girano in lungo e in largo alla ricerca dei prodotti a loro necessari – in formato singolo, naturalmente. Solitamente, si rivolgono a dei negozi specializzati, che però non sempre sono in grado di soddisfare completamente le loro esigenze.

Ѐ possibile, infatti, che non tutti gli ingredienti di cui hanno bisogno siano effettivamente disponibili all’interno del singolo punto vendita. Ecco allora che la corsa continua e, intanto, corrono anche le lancette dell’orologio.

Possiamo, dunque, parlare di una reale soluzione al problema? No, per vari motivi:

  • Il prezzo applicato ai prodotti dai negozi specializzati è mediamente più alto rispetto a quello dei grossisti o dei tuoi fornitori diretti (es. canestrelli: 3,50€/kg dal grossista vs. 16€/kg in pescheria)
  • Mentre corri qua e là consumi benzina e perdi del tempo che avresti potuto dedicare al perfezionamento del tuo menu (es. per percorrere 40km totali alla velocità media di 80 km/h, impieghi circa 30 minuti e, supponendo che la tua auto consumi 5l/100km e quindi 20km/l, al costo medio nazionale della benzina di 1,495 euro/l, spenderesti 3 euro)

Dunque, sommando i 16 euro di un sacco di canestrelli ai 3 euro della benzina, in totale spendi sui 19 euro, ovvero 5 euro in più rispetto al costo di 4 sacchi di canestrelli previsti dall’ordine minimo – e non ho contato il costo orario tuo o del collaboratore che ti sostituisce. Paradossale, non trovi? Eppure è esattamente così, solo che normalmente non ci pensiamo.

A questo punto ti starai chiedendo “ma allora esiste veramente una soluzione?”

fragole fresche in cassette di legno

Il modo più semplice per non dover più essere schiavo delle quantità minime

Se ti dicessi che esiste un modo per acquistare un unico sacchetto di canestrelli, un campione di olio d’oliva, e ricevere entrambi i campioni senza ordine minimo entro 1-2 giorni all’orario che preferisci? Questo modo si chiama Soplaya, il portale che ti dà la possibilità di acquistare migliaia di ingredienti senza il vincolo della quantità minima.

La convenienza nell’utilizzare il servizio, oltre che nell’assenza dell’ordine minimo, sta anche nella velocità di consegna: la merce ti viene consegnata direttamente in ristorante, all’orario che preferisci, quindi non serve che ti sposti con la tua macchina.

Inoltre scegli in totale autonomia ciò di cui hai bisogno, navigando tra centinaia di piccoli produttori, locali e italiani.

Riassumendo: ecco i vantaggi dell’abolizione dell’ordine minimo

  • Acquisti solo ciò di cui hai bisogno, spendendo di meno e riducendo gli sprechi
  • Sei libero di creare nuove ricette quando e come vuoi tu, rendendo più varia e dinamica la tua offerta
  • Hai più tempo da dedicare al tuo lavoro

Ma se sei ancora diffidente, allora non ti resta che effettuare un ordine di prova: la differenza la vedrai già da subito.

Se ritieni che questo articolo ti sia stato utile, scrivicelo nei commenti e, se ti va, puoi condividerlo con i tuoi colleghi, magari anche loro stanno cercando una soluzione per “sfuggire” ai minimi d’ordine

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