Fratelli Panza nasce dall’idea di unire due culture: la tradizione napoletana della pizza e i prodotti del Friuli. “Fratelli Lanza nasce come, con la voglia di portare a Udine un mix fra quello che era la pizza napoletana e quindi la cultura partenopea e quello che è il Friuli”, racconta Marta Gaspardi, titolare del locale. L’obiettivo? Valorizzare formaggi, salumi, prosciutti e vini friulani, riconosciuti a livello mondiale, senza rinunciare alla digeribilità e all’innovazione dell’impasto.
“Ovviamente anche cambiando le figure di spicco che ovviamente sono passate e imparando da ognuno di loro, dai maestri pizzaioli che noi abbiamo avuto l’onore e il piacere di avere a lavorare con noi, abbiamo potuto imparare e crescere anche noi e arrivare a un prodotto finale buono, digeribile, importante, e innovativo.”
Ciò che conta per Fratelli Panza
Per Fratelli Panza, la formazione è cruciale, sia tecnica che culturale: “La formazione nel nostro settore è importantissima sotto ogni punto di vista… noi mandiamo i nostri ragazzi là dove nasce la pizza, ad esempio, noi abbiamo mandato il nostro pizzaiolo a Napoli per imparare a gestire al meglio determinati prodotti e a crearne di nuovi in collaborazione con chi ha avuto dei premi, ha avuto dei riconoscimenti.”
Anche l’uso della tecnologia viene valutato con pragmatismo: “L’applicazione di Soplaya… è smart, è tecnologia, però il lato umano in realtà non è scomparso, il lato umano c’è sempre… noi dobbiamo solo controllarci il nostro food cost e i nostri prezzi.”
Visione e abbinamento pizza-vino?
Fratelli Panza punta a educare il cliente a nuove abitudini: “La ristorazione secondo me ormai viene un po’ bistrattata, un po’ sottovalutata e a volte supervalutata… io personalmente voglio darvi una materia prima di qualità medio alta e purtroppo costante.”
E sull’abbinamento tra vino e pizza: “L’abbinamento del vino con la pizza è un abbinamento per il quale io sto studiando e sto lavorando da molti anni… è anche un fatto di gusto… con il vino vengono valorizzati in maniera molto più forte rispetto a una birra.”

Social, intelligenza artificiale e futuro…
Sui social, Fratelli Panza punta all’efficacia e all’aggiornamento: “Principalmente internet, Instagram, i social e tutte le riviste di settore… guardi le novità, guardi quali sono i trend, guardi più o meno ciò che le persone tendono ad apprezzare di più.”
Sull’intelligenza artificiale in cucina Marta è chiara: “Che domanda! Panico! Io la usavo l’intelligenza artificiale in cucina quando avevo bisogno di impostare il timer… può essere utile, ma bisogna ponderare bene dove può essere la sua utilità.”
Il punto di vista di Fratelli Panza
Per Marta, la chiave è qualità, territorio e sinergia: “Ho scelto di puntare sulla qualità… ricercare le farine giuste, ricercare il giusto livello di lievitazione… arrivare a un prodotto finale buono, digeribile, importante, e innovativo.”
E sull’esperienza con i fornitori tradizionali? “Tornerei indietro? No, anzi spero che quello sia il futuro della ristorazione per tutti.”

Soplaya: il partner che semplifica e innova
Fratelli Panza ha iniziato subito a collaborare con Soplaya, scoprendone il valore nonostante qualche iniziale scetticismo. “C’era un po’ di scetticismo riguardo il concetto di non avere la persona fisica che viene da te in ristorante… però lavorandoci insieme con gli chef e io personalmente, si scopre un mondo… il lato umano c’è sempre, sono sempre reperibili, hai un dubbio, basta mandare un WhatsApp, non perdiamo tempo al telefono.”
L’impatto di Soplaya sul locale è stato immediato: “Ha dato la possibilità di esplorare prodotti nuovi, di poterli inserire anche molto velocemente all’interno del nostro menu… ci dà la sicurezza di avere un fornitore al nostro fianco che ci toglie anche parte del lavoro.”
Quando le chiedono di descrivere Soplaya in una parola, Marta non ha dubbi: “Soplaya è un braccio destro… lo sento come una collaborazione, lo sento come un aiuto importante.”
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