Nel periodo di Natale, tra cene aziendali, brindisi e tavolate di parenti, il telefono squilla e trovare posto diventa un’impresa. Poi togli le decorazioni, arriva gennaio e il calendario delle prenotazioni si prende una vacanza che tu non puoi permetterti.
Non succede ovunque e non tutti gli anni allo stesso modo, ma aspettare che i clienti tornino da soli resta una strategia piuttosto comoda. Soprattutto per i tuoi concorrenti.
Mentre organizzi menù, turni e forniture per le feste, c’è quindi un’altra domanda da mettere sul tavolo: quante delle persone che servirai a dicembre avranno un motivo per tornare a gennaio e febbraio?
Il Natale può aiutarti a lavorare anche su questo. Insieme a Incrementoo, abbiamo raccolto tre iniziative per collegare le visite delle feste a quelle dei mesi successivi, quando riempire la sala richiede qualche sforzo in più.
Il regalo migliore? Un motivo per prenotare di nuovo
Una promozione data a Natale può aiutarti a vendere una cena, un menù o una degustazione. Se vuoi che porti risultati anche dopo le feste, però, devi progettare fin dall’inizio un’occasione di ritorno.
Il cliente deve capire che cosa gli stai offrendo, quando può approfittarne e come prenotare. Se per usare il suo vantaggio deve decifrare un regolamento lungo quanto il menù dei vini, probabilmente lascerà perdere.
Anche per te il meccanismo deve avere senso: scegli un incentivo che il cliente apprezzi e che il tuo margine possa sostenere, definendo date e condizioni prima di proporlo. Regalare qualcosa senza averne calcolato il costo è un modo piuttosto creativo di complicarsi gennaio.
Il “Doppio Natale”: una busta da aprire al prossimo giro
A chi cena nel tuo ristorante a dicembre consegni una busta chiusa con un regalo al suo interno. C’è una condizione: potrà aprirla nel locale, durante una nuova visita a gennaio o febbraio.
Dentro possono esserci un antipasto, un dessert, un calice di vino oppure un vantaggio su un’esperienza che vuoi far conoscere. Non serve promettere premi clamorosi, serve scegliere qualcosa che abbia valore per chi lo riceve.
La curiosità ti dà una mano, ma il personale deve fare il resto: consegnare la busta spiegando bene l’iniziativa, indicare il periodo in cui tornare e chiarire come utilizzarla. Una busta appoggiata accanto al conto senza due parole di spiegazione rischia di finire insieme agli scontrini.
Puoi anche legare il ritorno ai giorni in cui hai più disponibilità, purché sia chiaro fin dalla consegna. L’obiettivo è dare una spinta alle prenotazioni dove ti serve, con una proposta che resti interessante per il cliente.
A dicembre gli lasci un regalo ancora da scoprire e un invito concreto a tornare. La seconda prenotazione resta da conquistare, ma almeno hai aperto la conversazione.

Il biglietto da grattare: il vantaggio si scopre subito, la visita arriva dopo
Un’altra possibilità è consegnare durante il Natale un biglietto personalizzato da grattare, che riveli un vantaggio da utilizzare nei mesi successivi.
La differenza rispetto alla busta è semplice: qui il cliente scopre subito che cosa lo aspetta. Potrebbe essere un dessert da condividere, un vantaggio su un menù degustazione o un omaggio collegato alla prossima cena.
Perché dovrebbe conservarlo? Perché la proposta gli interessa e sa già come usarla. Il gioco attira l’attenzione, ma da solo non basta a far partire una prenotazione.
Per questo, dedica alla scelta dei vantaggi almeno la stessa cura che metti nella grafica del biglietto. Un omaggio poco invitante rimane poco invitante anche sotto una patina argentata, mentre una proposta coerente con il tuo locale può diventare una buona occasione per tornare.
Evita di distribuire sconti a caso: decidi quale visita vuoi incoraggiare e costruisci l’iniziativa intorno a quella, tenendo conto del costo e delle condizioni di utilizzo.
Il calendario: dodici occasioni per farsi ricordare
Se vuoi estendere l’iniziativa oltre gennaio e febbraio, puoi regalare un calendario del ristorante con un appuntamento o un vantaggio diverso ogni mese.
Prima, però, una domanda onesta: il tuo cliente avrebbe voglia di appenderlo? Il logo gigante e dodici foto scure dei piatti non aiutano.
Per trovare spazio in una casa o in un ufficio, il calendario deve essere curato, leggibile e utile. A quel punto puoi inserire proposte che seguano davvero la vita del locale: una degustazione, un menù stagionale, una serata dedicata a un produttore o un omaggio su una visita.
Il lavoro sta nel progettare dodici occasioni credibili, senza riempire le caselle di promozioni tutte uguali. Se a marzo proponi un evento, devi aver previsto di organizzarlo; se a settembre prometti un vantaggio, chi lavora in sala deve sapere come gestirlo.
Il calendario può aiutarti a restare presente durante l’anno, a patto che dietro ci sia un programma che sai mantenere.

Il cliente ha già mangiato da te: riparti da lì
Chi entra nel tuo locale a dicembre ha l’occasione di conoscere la cucina, il servizio e l’atmosfera. Se si trova bene, hai una base su cui lavorare e vale la pena darle seguito.
Nessuna busta, però, fa dimenticare un servizio distratto o un conto poco chiaro. L’esperienza viene prima dell’incentivo, perché il regalo può suggerire una seconda visita, ma il cliente deve aver voglia di rivivere la prima.
Una volta avviata l’iniziativa, verifica anche che cosa produce: quanti inviti distribuisci, quanti vengono utilizzati, in quali giorni tornano i clienti e quanto ti costa il vantaggio offerto. Ti servirà per capire se stai portando lavoro utile al ristorante e che cosa correggere al prossimo giro.
Gennaio si prepara mentre servi dicembre
Durante le feste il tempo scarseggia e aggiungere un’attività può sembrare l’ultima cosa di cui hai bisogno. Ecco perché queste iniziative vanno preparate prima, con materiali pronti, condizioni chiare e una spiegazione condivisa con tutta la squadra.
Scegli quella che riesci a gestire bene e falla diventare parte dell’accoglienza, senza trasformare il cameriere in un venditore di promozioni.
A dicembre avrai davanti persone che potrebbero tornare, portare amici e scegliere il tuo locale anche per altre occasioni. Prima di salutarle con il solito “buone feste”, assicurati di aver dato loro un motivo per prenotare di nuovo.
Dalle idee alle prenotazioni, con Incrementoo
Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Incrementoo, agenzia di marketing specializzata nella ristorazione e fatta da ristoratori. Il loro lavoro parte anche dai cinque ristoranti di proprietà, dove testano le strategie prima di proporle ai clienti e fanno i conti con le stesse sfide che affronti tu, dai tavoli da riempire ai margini da proteggere.
Affiancano i ristoratori con strategie su misura, misurandone i risultati attraverso prenotazioni, coperti, marginalità e fatturato. Perché i “mi piace” fanno piacere, ma a fine mese ci sono anche i conti da pagare.
Vuoi dare ai clienti un buon motivo per tornare anche dopo le feste? Scopri come lavora Incrementoo.



Hai Instagram?