Gli asparagi sono quegli ingredienti che urlano “primavera” nel piatto. Ma attenzione: dietro l’eleganza dell’asparago si nasconde un prodotto che va capito, trattato bene e valorizzato nel modo giusto. Se finisce molliccio, fibroso o insapore, la colpa non è sua… è tua.
Quindi, ecco una guida senza fronzoli per scegliere, conservare e cucinare gli asparagi come si deve e dove comprarli.
E…anche qualche curiosità!
Stagionalità: quando usarli senza sembrare fuori tempo
Gli asparagi si fanno desiderare: la loro stagione in Italia va da marzo a giugno, con picchi di qualità tra aprile e maggio. La raccolta chiude il 24 giugno (San Giovanni), ma occhio: ogni regione ha le sue variazioni. Compra fuori stagione? Scelta tua, ma sai bene che il gusto non sarà mai lo stesso.
No…gli asparagi non sono tutti uguali
Gli asparagi non sono solo verdi, e non è solo una questione estetica. Ogni colore ha una storia, un metodo di coltivazione diverso e un profilo aromatico unico che può fare la differenza nei tuoi piatti.
- Bianchi: questi asparagi vengono tenuti sotto terra come vampiri, senza mai vedere il sole. Il risultato? Zero clorofilla, sapore più delicato e consistenza tenera. Se vuoi dargli dignità nel piatto, trattali con rispetto: bolliti, al vapore, magari con una generosa dose di burro e parmigiano.
- Verdi: potremmo definirli ‘gli asparagi palestrati’ poiché crescono alla luce del sole, fanno il pieno di clorofilla e sviluppano un gusto più deciso. Sono i più versatili e stanno bene con tutto, dal risotto agli abbinamenti strong con uova e formaggi stagionati. Se ti capita di cucinarli molli e tristi… beh, hai capito.
- Viola: questi sono “il cugino gourmet“. Il loro colore deriva dagli antociani, gli stessi dei mirtilli, il che li rende scenografici e leggermente dolci. Non sprecare questa perla con cotture aggressive: pochi minuti in padella o addirittura crudi in insalata, e farai la tua figura. Peccato siano rari, ma proprio per questo fanno colpo.
Gli asparagi sono buoni ma anche nutritivi
Gli asparagi non sono solo belli, fanno pure bene. Vitamine A, C, E, acido folico, potassio, fibre. Aiutano il metabolismo, rinforzano i capillari e (pare) migliorano l’umore. Bonus: contengono triptofano, lo stesso precursore della serotonina che trovi nel cioccolato.
Ergo, meno sensi di colpa se li abbini a una fonduta.
Come conservarli senza ritrovarli flosci
- Frigorifero: non buttarli nel cassetto come fossero patate. Avvolgili in un panno umido, infilali in un sacchetto forato e sistemali nel cassetto delle verdure. Così restano freschi senza diventare legnosi.
- In acqua: trattali come un mazzo di fiori (perché sì, sono delicati): immergi i gambi in un bicchiere con un dito d’acqua, copri le punte con una busta di plastica e cambiala ogni giorno.
- Congelati: vuoi conservarli a lungo? Sbollentali per 2 minuti, raffreddali subito in acqua e ghiaccio, asciugali bene e chiudili in un sacchetto. Nel freezer resistono per mesi, pronti all’uso.
- Sottovuoto: per veri professionisti. Il sottovuoto mantiene la freschezza e la consistenza perfetta. Se hai l’attrezzatura, usala.
- In salamoia: vuoi fare il figo? Conservali in salamoia e servili come antipasto gourmet. Perfetti per stupire senza troppa fatica.
Come riconoscere gli asparagi di qualità
Un asparago di qualità si riconosce subito.
Le punte devono essere chiuse e compatte, niente sfioriture o secchezza: se sembrano già stanche al mercato, immagina come finiranno nel piatto. Il colore deve essere vivo e brillante, senza zone spente o macchie marroncine che urlano “vecchio di una settimana”. Infine, toccalo. Un asparago fresco ha il gambo croccante, mai molle o gommoso. Se piegandolo si spezza con un suono netto, è quello giusto.
Cotture: questi asparagi sfruttali al massimo
Gli asparagi possono essere un trionfo di sapore o una tristezza molliccia nel piatto. Dipende tutto da come li tratti. Quindi, evita errori da principiante e usali come si deve.
Il vapore è il metodo più sano: preserva vitamine, consistenza e gusto senza bisogno di troppe aggiunte. Se invece preferisci bollirli, sappi che va bene per i bianchi, ma ricordati di cuocerli in piedi con le punte fuori dall’acqua, altrimenti ti ritrovi con fibre molli e insipide. Certo, bollire fa perdere qualche nutriente, quindi se puoi, scegli altro.
Se vuoi dargli carattere, buttali sulla griglia: il calore diretto li rende croccanti fuori e morbidi dentro, con quel tocco affumicato che li trasforma in protagonisti del piatto. Al forno? Bastano sale, pepe e olio per farli diventare irresistibilmente croccanti, perfetti anche per condire pizze e focacce senza troppe cerimonie.
Per chi va di fretta, la padella è la soluzione: fiamma alta, poco olio e via, pronti in pochi minuti senza perdere sapore. Ma attenzione alle punte: invece di sbollentarle, falle saltare con burro e sale per esaltarne la dolcezza senza renderle mosce.
Antispreco: usa tutto, butta niente
Gli asparagi costano, quindi sprecarli è un crimine. E non serve tagliare a occhio: per capire dove finisce la parte buona e inizia quella legnosa, basta spezzarli con le mani. Si rompono esattamente dove devono, senza bisogno di coltelli o calcoli da chirurgo.
I gambi più duri? Non buttarli, bollili e frullali per vellutate cremose o fondi di cottura pieni di sapore. La parte più fibrosa può trasformarsi in un’arma segreta per il brodo vegetale: la lasci cuocere lentamente e restituisce tutto il suo aroma. Anche l’acqua di cottura è preziosa: ricca di minerali, perfetta per dare un tocco in più a pasta e risotti.
Curiosità: cose che puoi raccontare ai clienti per fare il sapiente
- Perché fanno puzzare la pipì? Colpa dell’acido asparagico. Ma… non tutti percepiscono l’odore. Lo sapevi?
- La parte commestibile è il turione: se non viene raccolto, diventa una pianta alta oltre un metro.
- Roma li amava: gli asparagi erano talmente apprezzati nell’antica Roma che l’imperatore Augusto coniò l’espressione “Velocius quam asparagi coquantur” che tradotto significa “Più veloce di quanto si cucinano gli asparagi”. Questa frase era usata per indicare qualcosa che doveva essere fatto con estrema rapidità, sottolineando quanto rapidamente gli asparagi possano passare da crudi a perfettamente cotti!
Dove comprare asparagi di qualità per il tuo ristorante?
Soplaya. Fine del discorso. Freschi, di stagione e soprattutto senza sbatti perchè ordini davvero in poco tempo.
Se non sei ancora stanco di sentire parlare di asparagi, leggi anche “L’asparago bianco di Bibione”