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Guida Michelin 2021: le stelle del Friuli-Venezia Giulia

Col passare dei secoli, la cucina del Friuli-Venezia Giulia si è evoluta e modificata profondamente, grazie alla spinta creativa che alcuni Chef hanno saputo infonderle.

Grandi nomi della Cucina Italiana, che hanno dato un’identità alla cucina regionale, rendendola facilmente riconoscibile.

E il territorio, nella maggior parte dei casi, è il fil rouge che lega le diverse portate sul menu, magari con qualche “contaminazione” d’oltre confine.

Dopotutto, il Friuli-Venezia Giulia è stato – ed è tuttora – crocevia di popoli, culture e tradizioni.

La Guida Michelin premia il Friuli-Venezia Giulia

E anche quest’anno la Guida Michelin, arrivata alla sua 66° edizione, ha confermato – e premiato – non solo il talento dei nostri cuochi ma anche la valenza enogastronomica della nostra regione, che può contare su centinaia di piccoli produttori di qualità.

Una “rete del gusto” sempre più fitta, che ha dimostrato di saper resistere alle avversità.

Una conferma e una new-entry tra i bistellati

Ed ecco allora che le due stelle continuano a brillare nello storico ristorante della Famiglia Scarello, Agli Amici di Godia, mentre si accendono a sorpresa nell’elegante Harry’s Piccolo di Trieste, dove i giovani Matteo Metullio e l’amico Davide De Pra, guidano con rigore e carisma una squadra giovane e straordinariamente affiatata.

I ristoranti su cui brilla una stella

Il prestigioso riconoscimento interessa anche alcuni altri ristoranti, tutti in provicia di Udine, come La Taverna di Colloredo di Monte Albano, l’Osteria Altran di Ruda e il Laite di Sappada – premiato anche dal Gambero Rosso, con ben 3 Forchette.

Dispiacere, invece, nella Bassa Friulana per il declassamento de Al Ferarut, insegna storica di Rivignano Teor, che perde la sua Stella Michelin.

I Bib Gourmand in regione

Successo per i ristoranti friulani anche sul fronte dei Bib Gourmand, identificati – per intenderci – con la targa dell’Omino Michelin sorridente mentre si lecca i baffi, che indica una “una piacevole esperienza gastronomica”, a meno di 35 euro.

In totale, i Bib Gourmand in regione sono 9, di cui 5 nell’ex provincia di Udine (Trattoria al Parco a Buttrio, Borgo Poscolle a Cavazzo Carnico, Al Monastero di Cividale, Alla Pace a Sauris e l’Antica Trattoria Maddalena a Udine), due in quella di Pordenone (Ai Cacciatori a Cavasso Nuovo e La Ferrata a Pordenone) e due, infine, nell’ex provincia di Gorizia (Al Piave di Corona di Mariano del Friuli, e la Lokanda Devetak di San Michele al Carso a Savogna d’Isonzo).

Il 2020, un anno difficile

Il 2020, certamente, non è un anno semplice per il mondo della ristorazione, tra chiusure, limitazioni e drastici cali di presenze, tant’è che gli organizzatori della Guida Michelin, più volte si sono chiesti se quest’anno valesse la pena di uscire con la Rossa e di presentarla al pubblico.

Ebbene, alla fine, ha deciso di SI. E lo hanno fatto anche con convinzione.

Gli ispettori, infatti, affermano: “i ristoratori ce l’hanno messa tutta per svolgere il loro lavoro al meglio in un contesto estremamente difficile e con la consapevolezza che non si tratta di un anno normale. È noto che tra i cinque criteri figura anche la costanza delle prestazioni nel tempo, ciò significa che non sarà un solo anno o una singola prova tavola a determinare cambiamenti sostanziali. Mai come quest’anno vogliamo essere vicini ai protagonisti della Guida Michelin, le centinaia di chef e insieme a loro il personale di sala, i sommelier ecc. Che ogni giorno, con impegno e passione, fanno dell’accoglienza e del gusto italiano una grande arte ammirata in tutto il mondo”

Chapeau alla Guida Michelin, e a tutti coloro che continuano a credere nel proprio Mestiere, nonostante le difficoltà

E noi di Soplaya, siamo al tuo fianco per offrirti il meglio della produzione locale, e aiutarti a rendere il tuo menù davvero “stellare”!

 

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